Sistema wireless di monitoraggio e controllo per serre

E’ indubbio che la coltivazione in serra, riducendo notevolmente l’influenza delle condizioni climatiche esterne sulla crescita delle colture, permette un incremento di produttività e qualità. La salute delle piante è comunque influenzata da una serie complessa di condizioni microclimatiche interne. La chiave per il raggiungimento di un elevato livello di qualità, quantità e redditività della produzione sta nella profonda conoscenza di questi fattori e nella possibilità di attuare un controllo sugli stessi. Nonostante le serre siano protette dagli agenti atmosferici esterni, senza un adeguato sistema di controllo è probabile il verificarsi all’interno di condizioni altrettanto avverse: valori fuori range di temperatura ed umidità possono impedire la crescita delle piante, limitare la produzione di frutti e contemporaneamente favorire la diffusione di malattie e la proliferazione di parassiti, con risultati devastanti per la produttività. La coltivazione all’interno delle serre permette alle piante di crescere a temperature solitamente tra 12 e 28 °C e ad un’umidità relativa del 60-80% circa. Queste condizioni sono ideali perché permettono di raggiungere il tasso ottimale di fotosintesi delle piante.
 
 
Il controllo delle condizioni microclimatiche interne alla serra conduce, quindi, oltre al raggiungimento delle condizioni ottimali per la crescita delle colture, anche alla possibilità di limitare l’impiego di indesiderati trattamenti fungicidi e battericidi.

L’ultimo decennio ha visto il sorgere di numerose tecnologie di comunicazione wireless, sia in campo Wide Area Network (GSM, GPRS, UMTS) che Metropolitan Area Network (Wi-Max IEEE 802.16), nonché nell’ambito delle Local e Personal Area Network (ad esempio, reti Wireless LAN, WLAN, basate su standard IEEE 802.11 e sue successive modifiche, reti wireless PAN basate su standard IEEE 802.15 o standard Bluetooth e ZigBee ). In un’applicazione di monitoraggio dei parametri ambientali all’interno di una serra può rivelarsi fondamentale l’ausilio di una rete wireless, in grado di realizzare un sistema caratterizzato da elevata flessibilità, semplicità di implementazione e bassi costi di installazione.
In particolare lo standard ZigBee fornisce una adeguata infrastruttura per l’implementazione di reti di sensori caratterizzate da basse velocità di trasmissione, bassi costi, bassissimi consumi energetici, ed elevata sicurezza e affidabilità, caratteristiche queste, che la rendono ideale per la realizzazione di un sistema di monitoraggio distribuito. Attraverso ZigBee è possibile implementare reti di telecomunicazione dalle topologie più disparate, che vanno dalle semplici reti a stella, caratterizzate dalla presenza di un coordinator centrale ed una serie di nodi periferici in comunicazione col nodo centrale, alle reti di tipo mesh (ad albero o a maglia) in cui ogni nodo è in comunicazione con tutti gli altri nodi della rete, permettendo attraverso tecniche di instradamento moltihop la definizione di cammini multipli tra il nodo trasmittente e il nodo ricevente; tale caratteristica è alla base delle proprietà di autoconfigurazione e riconfigurarabilità delle reti ZigBee.
I recenti sviluppi nella tecnologia MEMS (Micro-Electro-Mechanical Systems), nelle comunicazioni wireless e nell'elettronica digitale in genere, hanno consentito negli ultimi anni la realizzazione di sensori multifunzionali in grado di comunicare reciprocamente entro brevi distanze. I sensori, quando interagiscono tra di loro su base collaborativa, realizzano una Wireless Sensor Network (WSN), capace di monitorare l'ambiente, processare i dati, prendere decisioni basate sulle osservazioni ed effettuare le opportune azioni di controllo. Poiché i sensori sono generalmente alimentati da batterie, un problema critico nelle reti di sensori, come per le reti ad hoc, è proprio un uso efficace delle risorse energetiche.
In relazione allo studio della rete Wireless Sensor Network (WSN), la problematica dell’ottimizzazione energetica riveste un ruolo fondamentale; a tal proposito si intende implementare soluzioni innovative che consentano di prolungare la vita media dei sensori e conseguentemente il tempo di funzionamento dell’intera WSN. In particolare, si adotteranno soluzioni avanzate per i protocolli di accesso al mezzo, unitamente allo sfruttamento delle proprietà di power saving tipiche dei dispositivi impiegati. Si metteranno a punto, inoltre, nuovi schemi per controllare il numero di sensori attivi e la frequenza con cui ognuno di essi trasmette al nodo centrale le informazioni raccolte. Questo approccio è originale in quanto, attraverso l’implementazione di opportuni algoritmi, permette di sfruttare sia un sottocampionamento spaziale (interrogando alternativamente i sensori in base alla loro collocazione fisica all’interno della serra) che un sottocampionamento temporale (interrogando i sensori soltanto quando esplicitamente richiesto) dei dati prodotti dai sensori.

In questo contesto, le soluzioni che questo progetto si pone di individuare, costituiscono un passo importante nella direzione di un utilizzo organico e coordinato di differenti piattaforme di telecomunicazione.
In letteratura sono riportati diversi tentativi di integrare Wireless LAN e sistemi tradizionali di telefonia mobile, oppure integrazioni tra reti di terza/quarta generazione e classiche reti GSM. Pochi sono invece i tentativi di studiare metodologie per sfruttare, per quanto possibile, i vantaggi di diverse tecnologie di rete quali WLAN, WPAN, ad hoc network, Sensor Network.
Il sistema di controllo che si vuole realizzare presenta caratteristiche fortemente innovative, in quanto ha l’obiettivo di attuare una efficiente interoperabilità tra reti di diverso tipo, attraverso l’implementazione di una architettura gerarchica sviluppata su due distinti livelli:

1) Rete di sensori (PAN – Personal Area Network): posta al livello più basso è costituita da diversi nodi sensore/attuatore ed un nodo “sink” che rappresenta sia l’elemento centrale della rete che il punto di accesso verso il livello superiore.
2) Rete GPRS (WAN – Wide Area Network): posta al livello gerarchico superiore, utilizzata per lo scambio bidirezionale delle informazioni da e verso un server remoto di controllo.

Dal punto di vista realizzativo l’uso di hardware basato su logiche programmabili rende il sistema estremamente flessibile in termini di eventuali “upgrade” (è sufficiente una riprogrammazione del dispositivo per effettuare un aggiornamento del protocollo di trasmissione). In generale, le logiche programmabili, combinano i benefici propri dell’integrazione della logica relativi a dispositivi VLSI (Very Large Scale of Integration) custom, con i vantaggi in termini di progettazione, produzione e riduzione dei tempi di sviluppo e conseguentemente del “Time to Market”, tipici dei prodotti standardizzati. La flessibilità della riprogrammabiltà riduce significativamente i costi di variazione di progetto.
La modularità del sistema consente, inoltre, la semplice scalabilità della rete in funzione delle effettive esigenze legate al particolare contesto in cui essa è calata (ad esempio estensione e morfologia del luogo da monitorare). Un ulteriore carattere innovativo è rappresentato dalla realizzazione di una piattaforma unica in grado di acquisire, elaborare, memorizzare e trasmettere dati di natura differente, integrando sistemi eterogenei, e ricevere tutte le informazioni necessarie al controllo delle condizioni ambientali dalle centrali operative.

Sulla base delle precedenti considerazioni, si intende mettere a frutto le competenze, da tempo maturate, nell’ambito dei sistemi logici programmabili e delle tecnologie di telecomunicazione wireless, nonché nell’implementazione di reti complesse di sensori, realizzando un sistema che, integrando tutte queste tecnologie, sia in grado di monitorare le condizioni microclimatiche all’interno di una serra e attuare un controllo sulle stesse.
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda il forte legame tra le problematiche affrontate dal progetto e il contesto territoriale pugliese, a forte vocazione agricola, in cui negli ultimi anni si è avuta una decisa spinta verso l’utilizzo di nuove tecniche di coltivazione, accompagnata da grossi investimenti nel campo delle serre per colture ortofrutticole.

Ciò premesso, Microlaben intende realizzare un sistema per il monitoraggio delle condizioni climatiche all’interno della serra ed il controllo automatico e/o remoto degli attuatori, utilizzati per intervenire opportunamente al verificarsi di eventuali situazioni dannose per le colture, basata su una infrastruttura di rete gerarchica organizzata su due livelli.
 
   
 

   


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